SALE IODATO: ECCO PERCHE' FA BENE ALLA SALUTE

La riduzione dei disturbi da carenza alimentare di iodio è indicata come obiettivo primario per la salute pubblica dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dalla Food and Agricolture Organization (FAO).

A tal fine il Ministero della salute ha promosso la legge n. 55 del 21 Marzo 2005 concernente “Disposizioni finalizzate alla prevenzione del gozzo endemico e di altre patologie da carenza iodica” al fine di migliorare gli interventi di sanità pubblica in tema di carenza iodica.

Il sale da cucina che utilizziamo per insaporire le nostre ricette contiene sodio, elemento responsabile del sapore salato percepito dalle papille gustative quando consumiamo alimenti addizionati con il sale.

Di per sé il sale non ha proprietà nutrizionali di rilievo ma il sodio in esso contenuto (circa 0,4 grammi per ogni grammo di sale) svolge diversi ruoli nel nostro organismo. Il sodio consente, ad esempio, l’assorbimento di alcuni nutrienti a livello intestinale ed è coinvolto nella determinazione del volume dei liquidi extracellulari. Inoltre, la presenza di sodio regola il funzionamento di canali e pompe poste sulle membrane delle cellule, che a loro volta consentono la formazione e il mantenimento di gradienti elettrochimici tra le membrane.

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